Scordiamoci il passato. Prossimo

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“Nell’immediato futuro non conterà tanto la capacità di immagazzinare una grande quantità di informazioni, quanto quella di selezionarle opportunamente nel sovraccarico informativo in cui siamo immersi. Ciò che chiediamo oggi al cervello è cambiato rispetto al passato”. Così Elvira De Leonibus, ricercatrice dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare (Ibbc) del Cnr di Roma, introduce il ruolo cruciale che nella dimensione quotidiana assume la memoria a breve termine, ossia la parte deputata a selezionare le poche informazioni veramente importanti in relazione a ciò che stiamo facendo, e a conservarle per il tempo strettamente necessario.

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