I farmaci antipsicotici possono proteggere dal contagio e dalla Covid grave

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I pazienti psichiatrici che soffrono di psicosi sono considerati particolarmente esposti al rischio di contagiarsi col coronavirus SARS-CoV-2 e di sviluppare la forma grave della malattia (COVID-19) a causa di molteplici ragioni. Chi sperimenta questo disturbo mentale, infatti, a causa dello stato cognitivo può avere una minore consapevolezza del rischio rappresentato dall’infezione e può aderire meno alle misure anti Covid di base, come mantenere il distanziamento sociale, indossare la mascherina o lavarsi accuratamente le mani. Inoltre spesso si tratta di pazienti che vivono da tempo in strutture sanitarie – dove la pandemia ha colpito duramente soprattutto durante la prima ondata – e che presentano patologie pregresse (comorbilità) come obesità, diabete e malattie cardiovascolari e respiratorie, tutte strettamente associate al rischio di complicazioni e mortalità per COVID-19 (come il vizio del fumo, anch’esso diffuso tra i pazienti con psicosi).

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