Il distanziamento sociale delle api nello studio dell’Università degli Studi di Sassari

0
271
foto: depositphotos

Nel regno animale il ricorso al distanziamento sociale per contrastare la diffusione di patogeni o parassiti è più diffuso di quanto non si pensi. Lo scrive il team di ricerca dell’Università degli Studi di Sassari in un articolo, pubblicato sul portale dell’ateneo sassarese, come premessa allo studio condotto in collaborazione con l’University College London (Inghilterra), l’Università di Torino e la Martin Luther University Halle-Wittenberg (Germania), dedicato al distanziamento sociale delle api, pubblicato su Science Advances.

I RILIEVI DEI RICERCATORI
Per i ricercatori, pur trattandosi di un comportamento che implica elevati costi sociali, come abbiamo avuto modo di sperimentare durante l’attuale pandemia di COVID-19, l’uso diffuso di questa strategia in natura suggerisce che i benefici siano superiori ai costi. Infatti, i casi documentati di questo comportamento riguardano animali molto diversi tra loro e separati da milioni di anni di evoluzione: dai babbuini meno propensi a ripulire il pelo di individui affetti da infezioni gastrointestinali, sino ad alcune specie di formiche che, se infettate da un fungo patogeno, si isolano ai margini del formicaio.

Leggi l’articolo completo su www.uniss.it e lo studio su Science Advances